sabato 11 gennaio 2014

" ...ai giardini, coraggio! "

"  C'erano due vecchietti che dovevano attraversare l'universo.
Avevano saputo che dall'altra parte c'era un giardino pubblico con un laghetto.
Ai vecchietti, che si chiamavano Pino e Mimmo, sarebbe piaciuto molto andarci... insieme se possibile!
   Così cercarono di attraversare l'universo, ma era l'ora di punta e c'era un flusso continuo di stelle.
   - CERCHIAMO UN SEMAFORO - disse Pino.
   - BUON'IDEA - disse Mimmo.
   Camminarono finché ne trovarono uno, ma l'ingorgo era tale che le stelle erano ferme anche sulle strisce pedonali.
   Pino cercò di avanzare di qualche metro, ma fu subito respinto indietro a suon di clacson e male parole. Allora disse: proviamo a passare in un momento in cui tutti sono fermi. Ma l'ingorgo era tale che, anche se i vecchietti erano magri come acciughe, non riuscirono a passare. Anzi Pino rimase incastrato in un parafango e il proprietario della stella scese tutto arrabbiato, lo prese sotto le ascelle, lo strappò via e non sapendo dove metterlo lo posò sul cofano di un'altra stella.
   - EH NO, QUA NO - disse il proprietario della seconda stella, lo sollevò e lo depositò sul tetto di un asteroide.
   Così una botta alla volta Pino stava quasi per arrivare dall'altra parte dell'universo. Ma l'uomo dell'asteroide mise la freccia a destra e bestemmiando e insultando riuscì a attraversare l'universo e posteggiò nel solito lato, quello da cui erano partiti i vecchietti.
   Era quasi sera quando a Pino venne un'altra idea.
   - MI SDRAIO IN MEZZO ALL'UNIVERSO E FACCIO FINTA DI ESSERE MORTO - disse - QUANDO LE STELLE SI FERMANO... TU ATTRAVERSI VELOCE, POI MI ALZO E PASSO IO.
   - NON POSSIAMO FALLIRE - disse Mimmo.
   Allora Pino si sdraiò in mezzo all'universo, ma arrivò una stella nera e non frenò, gli diede una gran botta e lo mandò quasi dall'altra parte dell'universo.
   - FORZA CHE CE LA FAI! - gridò Mimmo.
   Ma passò una grossa meteora e con una gran botta rispedì Pino dalla parte sbagliata. Il vecchietto rimbalzò in tal modo tre o quattro volte e alla fine si ritrovò tutto acciaccato al punto di partenza.
   - CHE FACCIAMO? - chiese.
   - DIROTTIAMO UNA NAVICELLA - disse Mimmo.
   Così aspettarono che un terzo vecchietto passasse in navicella e balzarono sul sellino (ci stavano perché erano molto magri tutti e tre). Pino puntò la pipa contro la schiena del terzo vecchietto che si chiamava Beppino e disse:
   - VAI A SINISTRA O GUAI A TE!
   - A SINISTRA? MA IO DEVO ANDARE DRITTO.
   - VAI - disse Pino - O TI RIEMPIO DI TABACCO.
   Beppino non comprese bene la minaccia, però si spaventò e cerco di voltare a sinistra, ma piombò una cometa che li centrò in pieno. Arrivò la polizia.
   - COM'E' SUCCESSO? - chiese.
   - IO SONO L'ONOREVOLE DE BALLA - disse quello della cometa.
   - ALLORA PUO' ANDARE - disse il poliziotto - E VOI, COSA AVETE DA DIRE A VOSTRA DISCOLPA?
   - VOLEVAMO ATTRAVERSARE L'UNIVERSO - dissero i tre vecchietti.
   - SENTI QUESTA! - disse il poliziotto - AH, GLI ANZIANI D'OGGI! IMPRUDENTI. C'E' TROPPO TRAFFICO E SIETE VECCHI E MALANDATI.
   - LA PREGO, CI FACCIA ATTRAVERSARE - disse Pino.
   - DOBBIAMO ANDARE AI GIARDINI - disse Mimmo.
   - SE NO MI RIEMPIONO DI TABACCO - disse Beppino.
   - NEANCHE PER SOGNO, VI RIACCOMPAGNO INDIETRO. DA DOVE VI SIETE MOSSI? - disse il poliziotto.
   - DA LI' - disse Mimmo indicando il marciapiede che volevano raggiungere.
   - ALLORA VI CI RIPORTO, E GUAI SE CERCATE ANCORA DI ATTRAVERSARE - disse il poliziotto.
   Così con la scorta della polizia i tre vecchietti riuscirono a passare dall'altra parte e poi arrivarono al giardino.
   C'era veramente un bel laghetto. Si trovarono così bene che non riattraversarono mai più.  "

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