sabato 19 dicembre 2009

" Nottataccia!!! "



...che peccato, che spreco di buone intenzioni! ;(

Anche la nostra Bellizzi ha avuto la sua NotteBianca... v'è piaciuta? A me... no!
Parecchio sfiduciato dai preamboli e dall'organizzazione, ho fatto comunque un paio di passaggi (h21 - h23) per provare a ricredermi; purtroppo tutto come volevasi dimostrare...

Ricordo i primi passi dell'organizzazione, l'idea portata ad una neonata associazione di commercianti ed artigiani locali che, durante una concitata riunione, decisero di non appoggiare l'evento.
Il caro D'Auria, delegato al commercio, tira dritto per la sua strada... sì, la sua via Cuomo! Decide e prova a coinvolgere, risultato un manifesto/programma imbarazzante: la scelta della data (venerdì!?!?), gli orari (dalle 16.00 alle 1.30!?!?), il luogo (solo via Cuomo e poi piazza DeCurtis!?!?), i commercianti (chi, quanti e dove sono?!?!), le attrazioni (turistiche?!?!) e l'utenza finale!?!?

Quando si immagina di creare un evento, come la NotteBianca, bisognerebbe rendersi conto del contesto nel quale si opera.
Es.: La popolazione bellizzese basterà? Le poche attività commerciali presenti cosa ne pensano? Aderiranno in massa? Dai comuni limitrofi si muoverà qualcuno? Abbiamo pubblicizzato l'evento? Una Notte... può iniziare alle ore 16 di un venerdì di metà dicembre? E può concludersi alle 1,30? E non per strada, tra i negozi, ma in una piazza tra due bar? Shopping a far da traino o musei aperti con teatri e monumenti(!!!)? La spesa varrà l'impresa? ...ed infine, per salvare il salvabile e spingere un pò..., le folle oceaniche, autoctone e non, dei mesi passati a far comizi, frizzi e lazzi, che fine han fatto???

P.S.: Vabbuò... sarà per la prossima volta! Che ci sarà, vero???
P.P.S.: ...mi ero ripromesso di argomentare sull'operato dell'attuale amministrazione dal 2010, non ce l'ho fatta!!! ;)

martedì 15 dicembre 2009

" donSilvio come don Chisciotte!!! "

Cavaliere è cavaliere... errante, nel senso che sbaglia... nemici un pò ovunque, visionario ed ostinato, sempre pronto a difendersi dai torti (???) subiti!!!

Purtroppo non mi capacito in merito all'opportunità di esprimere solidarietà al politico Berlusconi, anche dopo questo brutto scherzo di domenica:



Credo che, moralmente, abbia fatto più male lui all'Italia che chiunque altro, in questi ultimi venti anni... Con quella sua tracotanza, mista ad una forma maniacale di ego, ha reso impossibile un riavvicinamento culturale tra società civile e classe politica dirigente. Un moto, quello della partecipazione attiva, che, nell'immaginario collettivo di fine secolo, era riuscito (donSilvio) ad incarnare prepotentemente.

Diverso il discorso dal lato strettamente umano, come per qualsiasi altro simile in difficoltà... e ve ne sarebbero parecchi messi peggio di donSilvio; anche grazie al suo - non - operato!
Quindi: rimettiti presto, nonnino! ;) E deciditi ad abbandonare... riposati, ne abbiamo proprio bisogno!!!

mercoledì 2 dicembre 2009

" SWITCH-OFF! "



...ero in attesa, aspettavo questa "rivoluzione" del digitale terrestre...

Un pò scettico, certo, poichè credo che il futuro debba essere una tv via cavo, molto on demand... un apparecchio che fonda insieme il web, la comunicazione audiovisiva e l'interattività: radio, computer, telefono e televisione.

Insomma ci sarà ancora da lavorare ma... come inizio proprio niente male!!! ;)

Non ho mai pensato d'abbonarmi ai vari servizi via satellite, mai ceduto alla tentazione dei bei canali monotematici: MARCOPOLO, DISNEY, NATIONAL GEOGRAPICH, ecc... Troppo costosi e poco sfruttati da chi, come me, passa pochissimo tempo incollato alla tv. Incollato, sì! Perchè appartengo a quella rara fascia di attentissimi telespettatori che riescono ad ammalarsi per una parola persa seguendo un interessante dibattito...

Ho addirittura concluso da poco una guerra a colpi di raccomandate per evitare il canone RAI durante il governo di donSilvio, ho perso ed ho pagato... ma da oggi lo pagherò con gioia, meritevole il nuovo e ricchissimo bouquet televisivo!

Ho risintonizzato ed ho così, al momento, ordinato:
RAI1, RAI2, RAI3, RAI4, RAInews24, RAI extra, LA7, RAIstoria, RAIpremium, MTV, RAIscuola, RAIyoyo, RAIgulp, RAIsport, TELEREPORTER, REDTV, TVOGGI, eccetera.

Non c'è ancora traccia di trasmissioni mediaset: ottimo, magari!!! ;D

Confido nel regalo di Natale (...ma anche di Capodanno, dell'Epifania e/o di qualsiasi altro accadimento...), chissà ch'io non debba festeggiare degnamente la "dipartita" di donSilvio, speriamo!!! ;)

lunedì 30 novembre 2009

" ...ai nostri figli? Senza alcuna alternativa? "

"Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre"

Pier Luigi CELLI
(ex direttore generale della Rai, attualmente direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli)